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Atlante di anatomia chirurgica – Le vie di accesso in traumatologia – cofanetto
Gianfranco Zinghi, Raffaele Pascarella, Roberto Rotini

256,50 IVA inclusa

Vie d’accesso in traumatologia (volumi arto superiore + bacino e arto inferiore) è un atlante di anatomia dal chiaro significato pratico: con 200 immagini di campo operatorio, 400 disegni anatomici e l’iconografia di casi clinici emblematici, mostra le vie anatomiche più utili nelle differenti situazioni cliniche di osservazione del traumatologo, illustrando nel modo più semplice i tempi dell’operazione, dai tessuti superficiali fino al piano scheletrico sede della lesione, per eseguire una via d’accesso senza rischi.

  • Autori: Gianfranco Zinghi, Raffaele Pascarella, Roberto Rotini
  • Lingua del testo: Italiano
  • Data di pubblicazione: 10/2018
  • Confezione e Formato: Cartonato (24x31cm)
  • Numero di pagine: 703
  • Marchio: Timeo
  • Codice ISBN: 978-88-97162-71-1

Descrizione

Più di 700 pagine

400 disegni anatomici

200 immagini di campo operatorio e documentazione di casi clinici emblematici

Lo scritto è contenuto al minimo indispensabile, privilegiando l’iconografia.
Tutte le tavole portano la firma di insigni maestri e/o allievi della scuola di disegno anatomico dell’Istituto Rizzoli.

“Questo testo atlante in due volumi, vuole mettere nella giusta luce le conoscenze necessarie per accedere, “a cielo aperto”, a un segmento scheletrico fratturato. L’anatomia che studiavamo sui banchi dell’università ci ha fornito quel bagaglio culturale fatto di muscoli, vasi e nervi che è necessario, ogni tanto, rispolverare. Per questo motivo abbiamo voluto mettere insieme schemi e disegni riguardanti sia le vie d’accesso, sia l’anatomia chirurgica.

Le foto dei campi operatori sono state selezionate da un’enorme quantità di osservazioni con particolare attenzione sia all’aspetto estetico, sia a quello didattico. L’opera è in due volumi, il primo (320 pagine) riservato all’arto superiore, il secondo (384 pagine) alla pelvi,

al cotile e all’arto inferiore. Abbiamo escluso le ricerche anatomiche e le vie d’accesso dedicate alla chirurgia della mano perché di stretta competenza superspecialistica.
I radiogrammi che documentano i vari tipi di frattura (pseudoartrosi e consolidazioni viziose comprese) non vogliono privilegiare né una tecnica operatoria, né questo o quel mezzo di sintesi, bensì descrivere la via d’accesso più adatta al tipo e al livello della lesione.”

Gianfranco Zinghi

Traumatologia, come accedere alla clavicola?

Il decubito è supino, il capo inclinato e ruotato contro-lateralmente. L’incisione si sovrappone al margine anteriore dell’osso dopo averlo palpato attraverso le parti molli. Aperta la fascia, si scolla il periostio esponendo, all’occorrenza, l’intera clavicola dopo aver disinserito trapezio (1) e deltoide (2) lateralmente, sterno-cleido-mastoideo (3) e gran pettorale (4) medialmente.

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